Oltre il Paesaggio Moderno
di Attilio Ruini - 20/07/2007
Per chi di voi non è mai stato a Genova, direi che l’itinerario da seguire è grossomodo il seguente: scendete a Genova Piazza Principe, scendete per la Salita San Paolo (che cosa curiosa!) e fatevi un pezzo di lungo mare fino a Via del Campo. Se per caso il vostro orario di arrivo è adatto ad una sosta gastronomica, mentre scendete per la Salita sopra citata, fate una capatina “Da Mario” e avrete una gradevole sorpresa. Quasi dimenticavo: le indicazioni che sto per darvi sono assolutamente personali e valide dal quattordici al trenta luglio. Inoltre, sono raccontate da una fonte poco o punto imparziale, poiché il sottoscritto ha un debole per il capoluogo ligure.
Ad ogni modo, attraversata la Porta dei Vacca e fatevi la salita di Via del Campo, con un misto tra timore e speranza di veder spuntare una graziosa ad ogni portone e sorprendendovi quando udirete nel punto più alto cantare senza sosta Fabrizio De Andrè. Le visioni dovute al caldo e alla fatica sono assolutamente piacevoli, perciò abbandonatevi ad esse. Continuando dritti davanti a voi, con una camminata di non più di un quarto d’ora, raggiungerete via San Luca, dove ha sede l’Ars Habitat. Questa associazione, che ha sede nel palazzo Ratto-Picasso, edificato nel sec. XVI dagli Spinola, una delle quattro famiglie di nobiltà feudale più importanti della Repubblica di Genova, gentilmente concede il proprio salone per mostre di vario genere, oltre a corsi di ceramica nell’attrezzatissimo laboratorio. Perciò, il Comitato Imagine Colore, fondato da Anna Ferrari e Loredana Trestin, ha promosso una mostra, di cui si è già parlato in altri editoriali, con il tema del paesaggio moderno. La mostra, curata dalla critica d’arte Sabrina Falzone, ha posto ai diversi artisti il tema del paesaggio, spingendoli ad esplorare un campo che potrebbe sembrare racchiuso, ormai, completamente nella fotografia.
Invece, i quindici artisti selezionati hanno dimostrato con dirompente efficacia che il paesaggio non è semplicemente uno sguardo all’orizzonte, ma un viaggio introspettivo e il più delle volte solitario attraverso colori, forme e raffigurazioni mentali che di un panorama hanno solo il vago ricordo. Sono rimasto colpito dalla capacità di deformare una realtà così solida come il pasaggio urbano o una foto da un aereo per trasformarla in un viaggio visivo e introspettivo unico e originale. Aggiungo, poi, la capacità riflessiva di altri dipinti, in grado di far viaggiare l’animo lungo un paesaggio completamente immaginario, trasformando in macchie di colore, accostamenti cromatici forti ma armoniosi e paesaggi visionari la capacità di osservare con la propria mente prima che con i propri occhi.
Questa mostra rientra nel progetto di una serie di attività promosse dal Comitato Immagine Colore ligure, neonato polo artistico-culturale genovese, che si propone di stupire e dare spazio a giovani artisti, sia dal punto di vista anagrafico che dal punto di vista curricolare. In cantiere, per la seconda settimana di settembre, potremo assistere alla seconda parte di “Moderni Paesaggi d’Autore”, in seguito alle molte opere valide pervenute e la volontà di dare spazio a tutti. Inoltre, il primo settembre, s’inaugurerà la mostra “Invisibile Silenzio”, iniziativa nata dalla collaborazione tra Anna Ferrari e “Hindie”, uno scrittore genovese autore di un omonimo libro non in commercio (per ora: ci auguriamo tutti di averne una copia tra le mani). Prima di settembre, tuttavia, se vi trovate a passare per Genova o decidete di farci una capatina, foss’anche per imbarcarvi sul traghetto, vi consiglio fortemente una visita presso l’Ars Habitat, in Via San Luca 14/4, da lunedì al sabato. Così, prima di partire per le vacanze, potrete far viaggiare la mente e l’anima attraverso i “Moderni Paesaggi d’Autore”.
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