Le
Rubriche
di
Nokoss
ARTE & CULTURA Mixture
Pareva manzo e invece era un igloo
CANADIAN BEACON
Le divagazioni di un'italianista a Toronto, Ontario
CRITICA CINEMATOGRAFICA Stalker
Picnic sul ciglio del cinema

Il giornalista

di Mauro Mondello - 07/11/2007
37439_biagi_enzo.jpg

Non si è stati sicuri sin dall’inizio di scriverne. Se non altro per la difficoltà di trovare le parole giuste, quelle più adatte, anche soltanto per poche righe, a ricordare uno dei più grandi giornalisti italiani di tutti i tempi.
Chi fosse Enzo Biagi lo sappiamo tutti. Ciò che forse invece non tutti possono comprendere è ciò che ha rappresentato per i ragazzi della mia generazione. Che piacesse o meno, per me, per noi, Biagi non è stato un punto di riferimento, e neanche un modello, piuttosto una certezza, una di quelle figure destinate, incosciamente, a far parte della tua esperienza, un sottofondo inevitabile che ci si porta dietro da sempre, come il presidente della repubblica, o la nazionale di calcio.
Ci sono, e non ti chiedi perchè o per come, sai soltanto che ogni tanto arrivano, e impari a rispettarle.
Questo è stato Enzo Biagi, Il Giornalista.
Non “uno dei più”, o “il migliore”, perchè per le classifiche c’è tempo, quanto invece la rappresentazione vivente del giornalismo italiano.
Professionista completo, è riuscito nell’impresa impossibile di costruire la sua carriera come prestigioso cronista della carta stampata per poi passare, con assurda semplicità, alla televisione, che ha rivoluzionato nel suo approccio all’informazione.
Ancora oggi Il fatto resta l’ultimo programma di approfondimento che la nostra più importante televisione di Stato sia riuscita a presentare negli ultimi 10 anni.
La caratteristica di Biagi è stata soprattutto la serenità, il suo riuscire a non essere mai provocatorio ponendo comunque tutte le domande che andavano poste, schierandosi, sempre in maniera pacata, quando era inevitabile, riuscendo quindi a fare un giornalismo incisivo, attaccante, senza però andare oltre le righe.
Che la Rai abbia deciso di accantonarlo, negli ultimi anni, a causa di pressioni politiche, è la dimostrazione, l’ennesima, di quanto questo paese attraversi un momento di grave decadimento morale e pratico della sua classe dirigente.
In ogni caso a noi resta il ricordo più bello di Enzo Biagi, il suo sguardo lucido ed affascinante, un modo unico di essere giornalista: il giornalista.

Gli
Archivi
di
Nokoss

Cerca nel sito: