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Teatro e Carcere, nuovo progetto dell’Eliseo di Roma

di Silvia Di Magno - 21/05/2008
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CinaviCina Festival

Un nuovo grande evento prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e dal Centre of International Cultural Exchange con il supporto del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese. Dopo la cultura indiana, scandinava, russa e tailandese, la Fondazione Musica per Roma continua nel suo viaggio intorno al mondo e presenta il primo grande festival monografico mai organizzato in Italia, dedicato interamente alla cultura cinese.

Quattrocento partecipanti provenienti da ogni parte della Cina animeranno il Parco della Musica per la rassegna dedicata alla cultura tradizionale e contemporanea del più popoloso Paese del mondo. In tutte le sale e gli spazi dell’Auditorium si svolgeranno spettacoli teatrali, musicali e di danza, ma anche rappresentazioni dell’opera tradizionale cinese e manifestazioni circensi; inoltre i foyer verranno allestiti con mostre e installazioni.
Aprirà il festival l’opera contemporanea Poet li Bai, con l’Orchestra e il Coro della Shanghai Opera House presentata in prima europea. Composta da Guo Wenjing, uno dei maggiori artisti cinesi viventi, l’opera teatrale è un tributo a Li Bai, il più famoso poeta della dinastia Tang (sala Petrassi, ore 21). Sarà possibile inoltre conoscere e sperimentare la cultura dei massaggi cinesi e la gastronomia. E ancora workshop di Tai Chi e di Kung Fu con i Monaci Shaolin. Un posto speciale verrà riservato all’antichissima arte della Danza del Leone attraverso esibizioni nella cavea. E ancora acrobati.

CinaviCina Festival al Parco delle musica di Roma da venerdì 23 maggio a domenica 8 giuno

Novità Teatrali

il 25 e 25  maggio  I love Peach Blossoms, presso il Teatro Studio ore 21. Prodotto da Teatro d’Arte del Popolo di Pechino è una compagnia teatrale che si distingue per il suo stile unico nel panorama nazionale. Il suo primo direttore è stato il drammaturgo Cao Yu. Dagli anni ’80 la compagnia fondata nel 1952, ha messo in scena più di cento nuove opere, molte delle quali hanno avuto oltre di cento repliche e si sono aggiudicate premi nazionali. Nel corso di più di mezzo secolo di esplorazioni artistiche ed esperienze estetiche, la compagnia del Beijing People’s Arts Theatre ha sviluppato un proprio stile caratteristico che combina e unifica il realismo con le peculiarità del teatro nazionale.
Il 28 e 29 maggio Cheng Ying salva l’orfano degli Zhao presso sala Detrassi ore 21. La storia si svolge all’epoca delle Primavere e degli Autunni (770- 476 a.C.), nel principato di Jin. Il perfido ufficiale di corte Tu Angu (Tuanjia) ordina la morte di oltre 300 membri della casata del fedele ministro Zhao Dun. L’unica a sopravvivere è Zhuangij, la nuora di Zhao, che partorisce un bimbo chiamato “l’orfano della famiglia Zhao” su cui ripone le sue speranze di vendetta.
Il 31 maggio e 1 giugno THE SALTY TASTE OF CAPPUCCINO, presso Teatro Studio ore 21. Si raccontano tre storie diverse, tre esistenze che riflettono frammenti di vita, emozioni e sentimenti comuni. In scena: una donna, un uomo, una coppia di ex amanti.

Da venerdì 6 a domenica 8 giugno Teatro Delle Ombre di Huazhou, presso Studio Tre ore 18 e domenica ore 11 am. Il teatro delle ombre cinesi di Huazhou è uno dei primi generi teatrali apparsi in Cina. È il simbolo della scuola dello Shaanxi orientale, che risale a 2000 anni fa. Una leggenda ne narra le origini: Lady Li era la concubina prediletta dell’imperatore Wudi della dinastia Han perché era di una bellezza senza pari. L’imperatore, che se ne era innamorato follemente non poté sopportarne la morte e cadde in uno stato di catalessi profonda ignorando i suoi impegni politici. Un giorno uno dei suoi ministri, uscì dal palazzo e s’imbatté in alcuni bambini che giocavano con le bambole. Notò le loro vivide ombre riflesse sul selciato e un’idea gli balenò in testa.

Da venerdì 6 giugno ore 19 fino a domenica 8 giugno (in orari diversi) Spettacolo di acrobati, presso la Cavea. L’esercizio acrobatico è un aspetto importante della cultura popolare dell’antica città di Chongqing. La Chongqing Acrobatic Troupe porta in scena numeri mozzafiato in cui gli acrobati danno prova di equilibrio ed abilità sfidando letteralmente le leggi della fisica . Grazie al  Chongqing Acrobatic Troupe
Acrobati: Chen Ke, Zhang Heng, Huang Jiao, Tu Jiang, Li Jinghong, Guo Junnan, Lin Chengyang, Liu Qidi, Tang Xingyong

Teatro e carcere, Teatro Eliseo di Roma

Il Teatro Eliseo e Il Centro Studi “Enrico Maria Salerno” hanno dato vita all’Associazione Teatro e Diversità Onlus, appositamente incaricata di realizzare il Progetto Teatro e Carcere dal punto di vista artistico e organizzativo, oltre a un progetto più ampio legato al tema della “differenza” che proporrà un ciclo di incontri con intellettuali, artisti, scrittori. L’intento comune è quello di partecipare alla promozione delle iniziative teatrali di qualità che prendono forma all’interno del sistema penitenziario italiano. Tale obiettivo è in linea con gli indirizzi proposti dai protocolli di intesa fra il Ministero della Giustizia e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a favore del reinserimento sociale e della formazione professionale dei detenuti nell’ambito dei mestieri dello spettacolo.
L’ultimo spettacolo è stato ‘La Ballata del carcere di Reading’, tratta da un componimento poetico di Oscar Wilde. I protagonisti Giovanna Marini e Umberto Orsini. Regia di Elio De Capitani. Produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Teatro Eliseo.
L’opera nasce, nel 1895, Oscar Wilde fu condannato a due anni di carcere, che scontò nella prigione di Reading. La ballata viene considerata una delle opere più autentiche di Wilde. Lo spettacolo parala della pena di morte e del senso di alienazione che prova ogni detenuto.

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