Dimitri Nicolau: una ricerca personale, di Maria Cristina Caldarola
di Giuliana Altamura - 03/06/2008
Dimitri Nicolau, nato in Grecia nel 1946, è stato uno dei più innovativi e apprezzati compositori contemporanei. Le Edizioni Papageno hanno deciso di inaugurare la collana «Tamino» con un’importante monografia a lui dedicata, a cura di Maria Cristina Caldarola. Si tratta di un’opera completa, ricca e stimolante che permette al lettore di conoscere e approfondire la figura poliedrica del maestro da poco scomparso.
Cittadino italiano, Nicolau ha compiuto i suoi studi musicali in Grecia e in Francia, per poi diplomarsi in Ripresa Cinematografica al Centro Sperimentale di Roma. La sua attività di compositore è stata alternativamente affiancata da quella di direttore della fotografia, co-regista, pittore, docente di arte scenica, tecnica e drammaturgia vocale. Il suo catalogo comprende oltre 290 composizioni, fra cui 3 opere liriche, opere sinfoniche e sinfonico-corali, da camera, concerti per solisti e orchestra, cantate corali, solistiche, per voci recitanti e orchestra e balletti. Ha inoltre composto colonne sonore per film, televisione e radio, canzoni per l’infanzia e svariate partiture per teatro di prosa.
Maria Cristina Caldarola ha raccolto in sezioni distinte, «prospettando un nuovo modo di fare la storia nello specifico del mondo dell’arte», interviste, scritti, commenti critici, recensioni e libretti, seguiti da un completissimo elenco delle composizioni, edizioni musicali e discografiche e una bellissima appendice di fotografie e dipinti riprodotti a colori.
Nella prima intervista riportata, realizzata da Aldino Leoni, il compositore – interrogato sulla complessità del rapporto fra la parola e la musica che spesso si è trovato ad affrontare – definisce il linguaggio musicale come un «linguaggio preverbale»: «Il compositore che mette in musica un testo qualsiasi agisce come soggetto che interpreta e trasforma il testo stesso dopo essersi calato (regredito) dentro i suoi contenuti anche più nascosti, […] per trovare […] delle immagini a cui poi darà dei suoni, delle risonanze interne alla propria realtà». È proprio a questo percorso regressivo che sono chiamati anche l’ascoltatore o l’interprete, a ricreare ogni volta «quella fondamentale fase della nostra vita in cui la modalità di rapporto era ancora non cosciente».
Ripercorrendo la propria carriera nell’intervista di Federico Moldeci, Nicolau dichiara il proprio amore per la musica popolare greca, che l’ha fortemente influenzato con la sua orizzontalità, suggerendogli lo sviluppo di ritmi molto complessi: «non ho mai “piegato” la melodia al ritmo ma ho sempre creato un ritmo melodico in continuo movimento e cambiamento». Lo «stimolo fondamentale» per la sua musica è giunto però dalla lettura delle teorie di Fagioli, che si oppongono alla dottrina freudiana di un istinto violento innato nell’uomo, teorizzando al contrario una «origine della realtà mentale umana sana».
Papaioànnou, che definisce lo stile del maestro greco «realmente personale», mette in evidenza la sua capacità di sfruttare al massimo le peculiarità di ogni strumento, con originalità nella combinazioni timbriche, intensità teatrale e humor.
Particolarmente interessante la sezione Scritti che raccoglie brevi presentazioni di alcune opere, preparate dallo stesso Nicolau per i programmi di sala, lettere e pensieri solo in parte destinati dall’autore alla pubblicazione. Nelle Lettere ad un collega il maestro afferma l’inutilità dell’analisi formale, armonica e strutturale e accusa la musicologia ottocentesca di essere nata dalla «difficoltà di “reggere” riconoscendo al linguaggio musicale una identità propria e non assimilata a quella del linguaggio verbale. […] La musica va ascoltata più che spiegata».
Come la stessa curatrice suggerisce nella sua introduzione, la monografia consente dunque di conoscere Nicolau non solo dal punto di vista professionale, immergendosi nella sua eclettica produzione musicale e originale ricerca artistica, ma anche da quello umano, offrendo un importante contributo allo studio e alla diffusione della musica contemporanea.
Il libro è disponibile presso:
Nuove Edizioni Romane – piazza Santa Cecilia, 18 – 00153 Roma (065881064)
Libreria Amore e Psiche di Roma – via S. Caterina da Siena, 61 – Roma (libreria@amorepsiche.it)
Libreria le Muse – via Cifarelli, 8 – Bari (0805741838)
Per info: mccaldarola@libero.it