Appuntamenti a Palazzo
di Attilio Ruini - 06/06/2008
Ritratti e Autoritratti d’autore
Mostra Internazionale di Arte Contemporanea
Espongono gli artisti:
Simone Algeri, Chiara Argento, Art Stafa, Sabrina Baldi, Irene D’Antò, Paul De Haan, Stefania De Vincentis, Victor Deleo, Francesca Donadio, Manuela Furlan, Lorella Libralesso, Filippo Mattarozzi, Enrica Mirandi (Kikka), Federica Montaldo, Niobe, Max Parazzini, Cinzia Pigini, RedButterfly, Fabio Spataro, Germana Tambara, Cesare Urbani, Mariangela Verriello
Inaugurazione: sabato 14 giugno ore 18,00 In mostra fino al 30 giugno
Orari: da lunedì a sabato 10,00/18,00
Domenica chiuso
Curatrice: Sabrina Falzone
Presso: Palazzo Spinola di San Luca
L’Associazione Immaginecolore.com è felice di presentare la Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “RITRATTI E AUTORITRATTI D’AUTORE”, curata da Sabrina Falzone nell’incantevole cornice dello storico Palazzo Spinola di San Luca ex Ratto-Picasso (attuale Ars Habitat), situato nel cuore della Genova antica.
L’esposizione collettiva vuole omaggiare il genere artistico del ritratto e dell’autoritratto. La ritrattistica si presenta come un’iconografia dalle radici antichissime, che si evolve nel corso dei secoli attraverso nuovi linguaggi espressivi e tecniche esecutive via via sempre più moderne, si veda a tal fine il lavoro artistico di Federica Montaldo, “Il bivio”, in cui la sottrazione dello sguardo umano e l’intreccio delle mani sul volto celano il dilemma esistenziale dell’essere umano.
Le innovazioni della ritrattistica contemporanea emergono con particolare audacia nei lavori di Lorella Libralesso, Mariangela Verriello e Fabio Spataro, che rompono con la tradizione, canalizzando un nuovo modus operandi nella rappresentazione di sé o dell’altro: ecco l’ombra materna di Verriello palesarsi nel profilo rassicurante di una donna, introducendo parametri astratti e colori gaudenti su uno sfondo latteo che comunica silenziosamente con “L’incubo” di Spataro e proietta le tensioni emotive dell’inconscio sul supporto. Metafora di vanitas, “Ricordi” di Libralesso rammenta, invece, la fugacità dell’esistenza umana, valorizzando ogni istante della vita, in stretta correlazione con la scultura di Kikka Mirandi, che sintetizza abilmente passato, presente e futuro in un processo di tipo piramidale.
Oltre al profilo della Verriello, altri profili umani si susseguono nel percorso espositivo, come gli autoritratti arcani di Niobe, che riesce a creare delle atmosfere mistiche, come l’encausto su tela di Germana Tambara, solare e promettente nel suo piglio cromatico, senza dimenticare i ritratti sfumati di Irene D’Antò, dal taglio descrittivo e luministico.
L’emozione di un volto si mostra in tutta la sua intensità espressiva nei ritratti di Cesare Urbani e Art Stafa, straordinariamente toccanti, mentre un accento più ironico si ravvisa nella produzione artistica di Cinzia Pigini, che gioca disinvoltamente con i contrasti cromatici, creando nuovi effetti decorativi.
La scansione del costrutto diviene predominante nella ricerca pittorica di Max Parazzini e Paul De Haan, che affidano al colore un forte impatto percettivo, stemperato dai toni giocosi delle briose illustrazioni di Chiara Argento.
Sono presenti in mostra anche ritratti di importanti artisti contemporanei, quali Totò e Clint Eastwood, eseguiti da Filippo Mattarozzi, che esibiscono sui loro visi i segni del tempo sulla scia di una gloria imperitura, oltre a quelli più austeri e accademici di Stefania De Vincentis, dotati di una leggerezza insolita.
La pittura francese dell’Ottocento è rivisitata con grande adesione al modello da Francesca Donadio e con ricercata novità stilistica da Manuela Furlan, che coglie nel contrasto luce-ombra le multiformi gradazioni dello stato d’animo umano.
Sono, invece, rappresentazioni mitologiche, liberamente tratte dalla statuaria antica, quelle di Sabrina Baldi.
All’interno dell’esposizione, l’arte fotografica d’autore è portata avanti dagli scatti semplici e spontanei di Victor Deleo e da quelli smaglianti di RedButterfly, che trovano nella sobrietà dell’attimo fuggente una significativa fonte d’ispirazione. Mentre da misteriose atmosfere caliginose affiorano i volti soavi e angelici carpiti dal fotografo Simone Algeri.
(A cura di Sabrina Falzone)
L’EFFIGIE DELLA MUSICA
Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea
Espongono gli artisti: Beatrice Botto j&b Lab, Amy Cohen Banker, Eugénie Dammer, Albina Dealessi, Giacomo Furini (Furgia), Luca Garbati, Paolo Ghersi, Ceylan Insel, Alyna Ivanova-Shchygoleva, Gabriella Kuruvilla, Morogallo, Andrej Németh Endre, Nadia Presotto, Luca Pugliese, Pietro Scagliarini, Suedama, Aya Swoboda, Coral Torrents, Zoom
Inaugurazione: sabato 7 giugno ore 18,00
In mostra fino al 13 giugno
Ospite d’onore: Nadia Presotto, giornalista del Corriere dell’Arte
Orari: da lunedì a sabato 10,00/18,00
Domenica chiuso
Curatrice: Sabrina Falzone
Palazzo Spinola di San Luca
L’Associazione Immaginecolore.com è lieta di presentare la Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “L’EFFIGIE DELLA MUSICA”, curata da Sabrina Falzone nell’incantevole cornice del Palazzo Spinola di San Luca ex Ratto-Picasso (attuale Ars Habitat), sito nel cuore di Genova.
L’esposizione collettiva che annovera noti nomi dell’arte contemporanea europea nasce per celebrare il valore della Musica e l’armonia dell’universo attraverso l’arte, la forma e il colore. Le opere in mostra mostrano sotto una veste inedita il tema della musica, realizzato con tecniche esecutive e strutture compositive dotate di originalità.
L’iconografia musicale si presenta come un terreno sconfinato. Già dall’antichità classica a partire dai ceramisti greci, per arrivare al Cubismo sino ai nostri giorni, la musica è sempre stata fonte d’ispirazione, spesso generatrice di un mondo simbolico variamente sfaccettato. Ma l’effigie della musica si fa portavoce anche dei valori sonori, creando uno scenario visivo senza precedenti.
Gli artisti selezionati provengono da tutto il mondo, tra gli italiani compaiono i nomi di Pietro Scagliarini, acuto e ironico nel descrivere la storia della musica, e Beatrice Botto j&b Lab, particolare nel suo modo di intendere il motivo pittorico del progetto espositivo, oltre a Morogallo, sensibile interprete della Natura nell’adozione di effetti cromatici di straordinaria bellezza.
L’estro viene fuori in tutta la sua peculiarità nelle fantasie armoniche di Furgia, nome d’arte di Giacomo Furini, geniale nel suo intendere i generi musicali del Jazz e del Classico. Sulla medesima linea, i brani pittorici di Paolo Ghersi offrono una innovativa prospettiva della musica, intesa come arte matematico-scientifica.
Sensazioni oniriche investono le creazioni emotive della pittrice americana Amy Cohen Banker, che interpreta la realtà inconscia come sonoro gioco sfumato. Anche i capricci musicali dell’artista spagnola Coral Torrents divengono elaborazioni interiori del suono, ora quieto ma incisivo, ora rapido e leggero. Nell’austriaca Aya Swoboda la musica diventa il paesaggio dell’anima, rivela l’inquietudine del colore e proietta il sé sulla tela con grande enfasi stilistica.
Dall’universo informale di Albina Dealessi affiorano l’energia intrinseca ed uno spiccato gusto monocromatico, orientamento stilistico che, nella privazione del racconto, mostra una singolare allegoria del colore. Sulla scia dell’astrazione segnica s’innesta, peraltro, la mistica ricerca pittorica di Nadia Presotto, artista e giornalista piemontese, che scandaglia il costrutto scenico tramite un’audace sintesi tonale.
Sapori d’Oriente inaugurano il nuovo genere di pittura di Gabriella Kuruvilla, che vanta origini indiane. Nelle sue opere Oriente e Occidente si fondono sotto il dolce afflato della musica, dando origine ad una scansione formale quasi matematica. Morbide geometrie cosmiche costellano gli originali acrilici di Luca Pugliese, i quali catturano la percezione attraverso l’ipnotica rappresentazione sonora.
(A cura di Sabrina Falzone)
Palazzo Spinola di S.Luca (Ars Habitat)
Via San Luca, 14/4 - Genova
Info: mostre@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info