No, il triangolo no!
di Eleonora Tonon - 12/06/2008
Tra i triangoli più famosi internazionalmente, dopo il menage à trois, c’è sicuramente il diabolico Triangolo delle Bermuda. Ha i suoi vertici nelle città di Miami, San Juan de Puerto Rico, e, naturalmente, le isole Bermuda.
E’ tragicamente noto, purtroppo, non tanto per le sue meraviglie naturalistiche, bensì per l’accumulo di straordinari incidenti aerei e navali verificatisi. Il sito ufficiale www.bermudatourism.it, però, si difende a spada tratta argomentando come segue: “… come confermato dalla Guardia Costiera americana e da altri esperti, il numero di incidenti nel triangolo non è affatto superiore a quello di una qualsiasi altra regione ad alta densità di traffico aereonavale”.
Perciò, tirate un sospiro di sollievo.
Affrettatevi a sistemare in valigia l’ultimo paio di fosforescenti e fashionissimi bermuda e… pronti per un tuffo nell’oceano!
Caldo costante ma ventilato; partite di cricket durante la Cup Match di fine luglio; pesce fresco à gogo e pasticcio di cozze al curry… le Bermuda, fiera colonia inglese d’oltremare, celebrano il loro passato in ogni angolo dell’isola, dove il retaggio della madrepatria britannica è più che mai evidente.
Il ventaglio balneare è notevole: potete abbinare il colore del vostro bikini alle tinte della sabbia. Qui, sicuramente, avrete l’imbarazzo della scelta! Per i costumini pesca e salmone, ideale la Horseshoe Bay Beach, la spiaggia più decantata delle Bermuda: finissimo litorale rosa, dai cangianti riflessi malva.
Si prosegue all’insegna del grigio più argenteo nella Tobacco Bay Beach, che deve il suo nome ai sopravvissuti della Sea Venture, che vi trovarono tabacco. Tra una nuotata e l’altra, fatevi distrarre dagli iridescenti pesci pappagallo.
Altre spiagge degne di nota sono senz’altro la Jobson’s Cove, una baia riparata, contraddistinta per le sue rocce frastagliate; la Warwick Long Bay, che vanta un viale sabbioso di ben 8 km; la West Whale Bay Beach, che, ad aprile, offre uno spettacolo stupefacente sulle balene che migrano verso nord.
Tra immersioni e diving, non mancate di regalarvi una giornata rilassante a bordo di uno yacht, naturalmente provvisto di skipper. Potete informarvi presso i numerosi noleggi (Dream Catcher Charters, Ocean Breeze Sail Charters sono solo un paio di nomi tra molti).
Per sbarrare gli occhi, invece, recatevi alle Crystal Caves: si tratta di un complesso geologico di grotte di cristallo situato 120 piedi sottoterra, scoperto per caso proprio durante una partita di cricket. Per un po’ di sano birdwachting, ideale la visita alle svariate riserve naturali delle Bermuda: potete scegliere tra il Blue Hole Park, dimora di paludi, piante particolari e sede di formazioni geologiche affascinanti, come la “scacchiera”; l’Arboretum, immenso parco lussureggiante dove perdersi tra praterie e conifere; il Gilbert Nature Reserve and Springfield, vicino all’omonima città di Springfield.
Per immergersi totalmente nella tipica atmosfera coloniale inglese, è tassativo prenotare la vostra vacanza presso uno degli sfiziosissimi cottage colonies sparsi nell’isola. Mobili in cedro, profumo di spezie nella brezza portata dal mare, bianche tende di lino fluttuante, molli giardini verdissimi, campi da tennis e da golf nelle vicinanze… altro che rapimenti alieni e buchi nel vuoto. Dalle Bermuda nessuno torna… ma ora abbiamo scoperto il perché!