Le
Rubriche
di
Nokoss

Tra spezie e pirati

di Eleonora Tonon - 19/06/2008
zanzibar.jpg

Note caramellate di vaniglia, soffi di cardamomo nel vento aranciato, nel tramonto di Zanzibar, a cavallo tra sogno e fantasia.
Palazzi risplendenti di corallo, con portali intarsiati di motivi arabi; intricato dedalo di viuzze scoscese, dove si aprono ombrelli di fiori e frutta, vellutati di profumo.
Un tappeto blu cobalto quello dell’Oceano Indiano, che cade a strapiombo nella notte fatata di Zanzibar, dove hanno attraccato, in passato, le antiche popolazioni bantu, orde di arabi dall’Oman, gruppi di Indiani, Portoghesi e Inglesi colonizzatori.

Ancora oggi la loro impronta è ben visibile alle curve delle stradine di ghiaia e ciottoli, dove pullulano donne burrose vestite di sfavillanti costumi variopinti, cariche di ceste di frutta sul capo.
Zanzibar, tappa di rifornimento per i pirati di una volta, accrebbe il suo potere geopolitico grazie alla posizione strategica: crocevia obbligato di passaggio, divenne emporio commerciale e sede di sterminate piantagioni di spezie, tra cui ricordiamo l’onnipresente zenzero, la sensuale cannella, i mistici chiodi di garofano, il frizzante pepe, lo spumeggiante ginger, la dolce noce moscata.
Oggi, è possibile addentrarsi in questo reticolato di profumi contrastanti svolgendo escursioni in jeep nei pressi della località di Kidichi, a circa 15 km dalla capitale Stone Town.

zanzibar2.jpgProprio qui, invece, non perdete il classico tour a spasso tra i vivacissimi mercati del centro: scimmie liberamente a passeggio, muli, frutta tropicale, stoffe, colori e cibi in un vortice di sensazioni.
Stone Town colpisce per il suo stile architettonico che mescola sapori orientali, influssi coloniali e radici autoctone dell’isola. Da visitare senz’altro il Palazzo del Sultano, definito anche “la casa delle meraviglie”, e, cambiando totalmente di genere, è possibile recarsi presso la Casa di Freddy Mercury.
Per sentirsi ancora una volta in totale relax, ideale sorseggiare un aperitivo all’African House, ex circolo coloniale inglese, da dove si gode di una vista superlativa su Zanzibar.

Sono molte le isole interessanti nei pressi di Zanzibar: per un tocco di storia e cultura, indimenticabile la visita a Prison Island, tristemente famosa per ospitare una prigione di schiavi neri. Per quanto riguarda, invece, l’Isola di Kwale, avrete la possibilità di ammirare il famoso baobab di 500 anni, all’ombra del quale sdraiarsi, per sfogliare pigramente un libro affascinante, che ci riporti nell’atmosfera più calda dell’Africa.

zanzibar4.jpgNome difficile da pronunciare, ma divertimento assicurato: Kizimkazi è la baia che alloggia i simpatici delfini. Fruscii argentei sotto l’acqua trasparente, giocando con i delfini in libertà, dimenandosi tra le onde spumose dell’oceano, prendendo il sole distesi sulle bianche spiagge di Zanzibar. Prima di rimettersi in marcia verso la Foresta delle Scimmie, è il top sedersi comodamente sui cuscini porpora di una terrazza dei tanti ristorantini che popolano la costa, gustando il fresco pescato del giorno, tra gamberi e calamari.
Nella Foresta delle Scimmie, occhio alla macchina fotografica: pur di rubarvela, le Scimmie “Red Colobus”, una rarissima specie, saranno contentissime di ingannarvi, mettendosi in posa.

Gli
Archivi
di
Nokoss

Cerca nel sito: