Un B-Nario lungo 14 anni
di Veronica Eracleo - 18/07/2008
< < Battisti dove sei? Battisti non esisti. Esisti o non esisti? Caro il mio Battisti, ma dove ti sei cacciato? >>. Era il 1994 quando due giovani milanesi, Massimo Zoara e Luca Abbrescia, si domandavano che fine avesse fatto il noto cantautore italiano all’epoca ancora in fuga dal suo successo. Grazie al singolo Battisti i B-nario - questo il nome del duo milanese - riuscirono a vendere oltre 50 mila copie della loro prima fatica discografica.
Il singolo dedicato al famoso Lucio fu anche il più trasmesso dai principali network radiofonici italiani.
Con una carriera lunga 14 anni, i B-nario tornano oggi con La raccolta, un tributo alle loro hit più gettonate. Oltre un’ora di cari e spensierati ricordi per chi agli inizi della loro carriera era appena adolescente, sottolineati dalla piacevole voce dell’unico superstite dei B-nario: Massimo Zoara.
Lasciato il suo amico Luca ad una carriera da veejay, il vocalist e autore dei brani dei B-nario regala ai fan un gradevole mix di romantiche canzoni come Tra me e te, Dal cuore alla testa, Stanotte, lasciando spazio anche a momenti di assoluta spensieratezza come in Passeggiando col mio cane, Notte senza donne e continuando con affreschi del periodo che fu con La musica che piace a noi, Nuova generazione, Sono fatte così, Meglio da soli.
Con quattro dischi alle spalle, collaborazioni importanti come quella con Eros Ramazzotti produttore del loro terzo cd “S-cambio”, con Vasco e con Max Pezzali, concerti importanti come quello d’apertura per la data milanese del tour mondiale di Michael Jackson nel 1996, Massimo Zoara riporta di nuovo in auge il progetto chiamato B-nario.
E allora rieccolo più maturo ma sempre romantico come si percepisce dall’ascolto dei due inediti de La raccolta: Tutto cade e C’è, a dimostrazione del fatto che i B-nario esistono e hanno ancora qualcosa da dire.
Certo, non sono più in due, sono finiti i tempi del rap all’italiana stile la già citata Battisti, Voglio fare il dj, di pezzi tragicomici come Uno blu, della paura di crescere come in Quando sarò grande.
Oggi Massimo è cresciuto, non ha più paura di innamorarsi e ha l’ansia al pensiero che la sua donna possa andare in giro senza di lui come recita in C’è. Ode quindi a 14 anni vissuti con la musica e ai nostalgici che amavano già questo gruppo e benvenuto a chi si avvicinerà ai B-nario grazie a questa raccolta che ben riassume la storia di uno dei gruppi italiani che è riuscito a mantenere una propria identità nonostante tutto.
Per chi volesse approfondire la conoscenza con i B-nario consigliamo il myspace: www.myspace.com/bnariomax