I Tetti di Parigi
di Sara Bettonica - 23/07/2009
Dove si trova, in fondo, il cuore di Parigi?
Sulle sommità che ne disegnano l’orizzonte, passando il dito su quel profilo grigiastro e frastagliato, sotto un cielo severo e suggestivo, affiora Parigi, nella sua natura malinconica ed elegante, con la sua bellezza particolare, resa unica da nuvole grigio azzurro e da una pioggia che ne decanta odori e profumi antichi. Una città unita, combattiva.. romantica e sognatrice.. Fra le vette di questo scenario ecco la vera Paname, avvolta in un’atmosfera silenziosa e surreale. Abbassando lo sguardo la gravità ci riporta a terra, fra i rumori cittadini delle automobili, dei pendolari, dei mercati rionali.. ci separa dal ritmo quotidiano di una megalopoli urbana, turistica, contemporanea.. Soltanto il profumo del pane e delle viennoiserie Parigine sono in grado di riportarci lassù.. insieme allo splendore che si nasconde dietro le tele di una delle città più dipinte al mondo.
Due anime ben distinte dunque, quelle di Parigi, unite da un solo cuore, che pulsa originando il suo charme contraddittorio.
Chiunque può coglierne il significato più profondo; chi si ferma soltanto per qualche notte e chi invece la vive quotidianamente. Chiunque ne sappia carpire lo spirito si fermerà, rientrando nella propria abitazione, ad osservare le luci che lentamente diventano lumi al tramonto, e il rumore che dolcemente si trasforma in musica. Ed eccola di nuovo, Parigi, sospesa sopra un suolo in Zinco, dove i sogni sono pronti a celebrare un nuovo inizio.. Lassù tutti sono liberi di essere uguali, diversi, oppure di non essere nessuno. E’ qui dove Parigi vive davvero, sopra i tetti dove i pensieri si fondono nell’aria, dove gli innamorati si incontrano, dove le storie si svolgono e dove, nella notte, tutto diventa magico ed eterno.
In alto Paris è così da sempre… il suo charme non è cambiato: è la città di Chagall, che ritrae i sogni dei Parigini e la poetica del suo amore, attraverso l’ espressione di una pittura in cui il sentimento più profondo è “sospeso” -
sur les toits de Paris – e nella penombra, giunge dove la gravità non può esistere.
In basso Paris cambia in continuazione, diventa la città più popolosa d’Europa, assorbe la periferia, innalza i suoi grattacieli, incontra diverse culture, cibi, stili di vita. In un certo senso, anche qui è come se fosse rimasto così da sempre: è la Parigi di Delunay, quella delle avanguardie artistiche, la Parigi della verità assoluta, della strada, delle persone che ne creano storia e identità, delle scoperte e della velocità.. E’ la città delle lettere persiane di Montesquieu, una città di “case sovrapposte”, estremamente popolata dove le automobili superano gli abitanti e sembrano quasi volare, producendo rumori assordanti.
Superfici che si sovrappongono seguendo il tempo che scorre, in uno scenario postmoderno che non dimentica mai la sua atmosfera bohémienne.
E sinceramente, a Parigi, è quello che amiamo di più.