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Carmen Maura, da Madrid con furore

di Maria Teresa Melodia - 20/10/2009
Carmen Maura

Fino al 21 0ttobre la cultura madrilena è di casa a Milano attraverso una serie di eventi, appuntamenti, spettacoli e mostre, dal cinema alla danza, dalla musica alla moda e all’arte, senza dimenticare la gastronomia.
L’attrice Carmen Maura, ospitata al teatro Strehler, ha inaugurato l’iniziativa Made in Mad, con un incontro con il critico Maurizio Porro e con la proiezione del film ‘La Comunidad’.  Ambasciatrice del cinema spagnolo nel mondo, icona gay e protagonista di molte pellicole di Almòdovar, Carmen Maura è una signora che trasuda energia, ironia e orgoglio di essere madrilena. Nell’incontro milanese il suo temperamento scende dal palco e contagia la platea che ride alle sue smorfie e ai suoi tentativi di parlare italiano, sottolineati da lei stessa quando dice “ ho passato le ultime ore a guardare la tv per imparare la vostra lingua, ma non è servito a niente”.

Gonna rossa e maglia luccicante per colei che non è solo l’attrice di Almòdovar; la prossima pellicola “Chicas” uscirà in Italia in primavera e del chico Almòdovar la Maura racconta: “abbiamo lavorato insieme per 12 anni, un matrimonio, e come tutti i matrimoni è finita, ma abbiamo un ottimo rapporto professionale, girare con lui è come bere un bicchiere d´acqua, so perfettamente quello che vuole. Ma tra un film e l´altro possono passare anni, come è successo prima di Volver. E nel frattempo non ci frequentiamo”. E poi ritorna con la mente agli esordi, a quando ha iniziato a lavorare con il regista spagnolo ed era difficile, perché la gente pensava che era volgare, ma a lei faceva ridere, in un momento della sua vita privata in cui di ridere aveva bisogno, visto che il resto andava male. E alla domanda cosa l’ha sedotta di Almòdovar risponde: “l’ho conosciuto a teatro, ma come attore era pessimo, ma divertente. Siamo diventati amici e lui inventava molte storie per me, rappresentava il mondo che non conoscevo, la modernità”. Tra risate e ironia, l’attrice dalla verve contagiosa prosegue ricordando i primi spettacoli di cabaret, quando lavorava nei bar pieni di ubriaconi rumorosi, tanto che quando poi riuscì a recitare in teatro le sembrava fantastico che la gente stesse in silenzio ad ascoltarla.

Una donna che arriva umanamente, che fa trasparire il suo amore per la vita e per il cinema, che è innanzitutto divertimento. Semplice e comunicativa, Carmen Maura è un lato di Madrid: esuberante, creativo, travolgente.e intenso. Amante, moglie, tradita, traditrice, donna sull’orlo di una crisi di nervi, fantasma (in Volver di Almòdovar), assassina: il suo lavoro interpretativo spazia dai ruoli classici a quelli più grotteschi. Ha avuto molti riconoscimenti, ma non ci ha mai pensato più di tanto e in proposito dichiara: “Lavorare come attrice è per me così speciale, che quando arrivano i premi e gli omaggi non mi identifico, ma sono felice”.

Con lei a Milano, anche il regista Alex de la Iglesia, ironico e sarcastico, che la descrive come “la migliore attrice che conosco”, “una donna di un’umanità incredibile”.  E de la Iglesia è il regista di ‘La Comunidad’ (2000), film proiettato come omaggio alla carriera di Carmen Maura: una commedia nera, un thriller grottesco in cui la Maura interpreta un agente immobiliare che trova per caso un mucchio di soldi nell´appartamento di un morto. Un horror condominiale che mette a nudo con ironia una vera e propria comunità di mostri, ricreati attraverso una parodia del quotidiano a noi più vicino; dietro la cordialità spesso si nascondono odi profondi, rivalità e invidie, specialmente quando ci sono di mezzo molti soldi…In scena una tragedia che mette in campo gli aspetti della natura umana in modo geniale. Molti riconosceranno i volti dei propri coinquilini: dal single sciupafemmine, all’uomo di mezza età, dal giovane un po’ pervertito all’ anziana signora e alle vecchie zitelle.

E in questi giorni, a Milano, lungo c.so Vittorio Emanuele sono in esposizione foto di grande formato che catturano le bellezze, i paesaggi e gli scorci di Madrid. E se siete fortunati, potete incontrare anche un suonatore di nacchere.

Per informazioni: www.madeinmad.com

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