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Midanza Dance Expo: la prima fiera milanese sulla danza

di Sara Prandoni - 25/01/2010
midanza

Cercare nella danza un valore commerciale potrebbe apparire un paradosso, basti pensare che è spesso ancora associata all’arte coreutica la definizione ‘Cenerentola delle arti’. Ma, si sa, alla fine della favola anche alla giovane dal cuore puro è concessa la possibilità di diventare principessa, quindi perché non provarci…

Ecco allora che mentre Danza in Fiera, in un certo senso capostipite del genere, giunge nel 2010 alla quinta edizione, nascono nel resto del Bel Paese alcune ‘sane emulazioni’. Tra queste, merita certo attenzione la neonata Midanza Dance Expo, la prima fiera milanese interamente dedicata alla danza, presentata dal 27 al 29 novembre 2009 al parco esposizioni di Novegro. Una fucina di spettacoli, laboratori, workshop che ha coinvolto centinaia tra artisti e operatori e migliaia di appassionati; centinaia di metri quadrati di sale danza, palchi e stand a disposizione di quanti, tra scuole, negozi, accademie, artigiani hanno voluto presentare la propria attività e i propri prodotti al pubblico.

Data la notevole portata e la sua novità per la città della Madonnina, abbiamo chiesto a Juan Rivera, direttore artistico della manifestazione, di fare un bilancio dell’evento.

- Da cosa nasce l’idea di Midanza e quali sono gli obiettivi?

“Midanza nasce per abbracciare i differenti approcci e stili coreografici, offrendo ad artisti e operatori un’occasione d’incontro per condividere esperienze, progetti e idee. Il nostro intento è fare di Midanza una fonte autoritaria di conoscenza e scambio d’informazioni sulla danza, ambendo, perché no?, a diventare uno tra i più importanti network nel business dell’arte e dell’intrattenimento. La danza come arte universale, come brand di vita (lifebrand)”.

-Come sono stati scelti gli artisti intervenuti?

“La scelta è stata orientata ad offrire la più ampia varietà di proposte e del più alto livello possibile. Compagnie come Kataklò, Miguel Angel Zotto, Balletto di Milano, Teatro d’Opera di Kiev, Corpi Mobili hanno compreso il valore del progetto e si sono messi a disposizione per la buona riuscita dell’evento. Stesso discorso vale per le scuole e le organizzazioni presenti come espositori che hanno avuto la possibilità di offrire ai visitatori i loro prodotti migliori e lezioni con i loro insegnanti di punta”.

-Quali sinergie sono state necessarie per realizzare il progetto e quanto impegno ha richiesto la messa in opera delle stesse?

“Per la realizzazione di un evento della portata di Midanza è stato indispensabile creare una rete di collaborazione con enti e realtà anche non tradizionalmente collegate al mondo dell’arte. La Banca Popolare di Milano, sponsor ufficiale della manifestazione, ha creduto da subito nel progetto, stesso discorso per Disco Radio, il nostro principale media partner. Abbiamo però trovato grande appoggio da parte di tutti i media. Il nostro evento era qualcosa che la città di Milano si aspettava. Per molti, la danza, appartiene a Milano”.

-Che tipo di pubblico è intervenuto e quali sono stati gli appuntamenti maggiormente seguiti?

“Principalmente il pubblico era composto da studenti e appassionati di danza e fan degli artisti e degli insegnanti coinvolti, ma c’è stata una buona affluenza anche di addetti ai lavori. Abbiamo avuto una media di 60 partecipanti a lezione. Il Milano Dance Competition, concorso di danza di due giorni, ha potuto contare più di 800 coreografie iscritte. Notevole affluenza anche per il Galà Midanza, il nostro fiore all’occhiello, che ha presentato il meglio che la danza può offrire in questo momento. Complessivamente Midanza ha superato le aspettative. La proposta è stata accolta con entusiasmo sia dagli artisti intervenuti, sia da pubblico e media. Forte di questi risultati possiamo già affermare con certezza che Midanza tornerà nel 2010 con un appuntamento più grande, più bello, più internazionale… e siamo certi che chi è venuto, tornerà sicuramente”.

Info: www.midanza.it

 

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