Ti puoi fidare
di Federica Abozzi - 15/02/2010
Non il titolo di un libro, non il ritornello di una canzone bensì uno slogan politico. Con questo motto, Emma Bonino intende raccogliere più consensi possibili e vincere le prossime amministrative per la presidenza della Regione Lazio.
Nella lista Bonino-Pannella, superata l’indecisione iniziale, ora candidata per il centrosinistra, la vice-presidente del Senato si presenta agli elettori con un programma incentrato su: sanità, donne e no al nucleare. Trasparenza, legalità e coinvolgimento dei cittadini: le parole d’ordine della sua campagna elettorale.
“Offriamo un’alternativa ai cittadini che credono ancora nello Stato di diritto” – con questa convinzione si volta pagina dopo il caso Marrazzo.
Classe 1948, l’impegno della Bonino è di lunga data: gli esordi nel Partito Radicale, deputata a soli 28 anni, una candidatura a Presidente della Repubblica nel 1999. Militante per i diritti civili, collaborò con il CISA (Centro per l’informazione, la sterilizzazione e l’aborto, fondato da Adele Faccio e nelle cui cliniche clandestine, con il metodo Karman, si assistevano le donne che non potevano pagare i “cucchiai d’oro” o volare all’estero per abortire), è fondatrice dell’ONG “Non c’è Pace Senza Giustizia”. La sua presenza ininterrotta nella compagine politica italiana si è distinta per iniziative ad alto credito parlamentare e umano: membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group (Organizzazione per la prevenzione dei conflitti nel mondo), ministro per il commercio internazionale e per le politiche europee nel governo Prodi II.
Entusiasta il leader dei Radicali Marco Pannella (“Noi siamo gente comune e parliamo ai nostri simili”). Per l’esponente del PD Mario Adinolfi la nomina di Emma Bonino è di valore e di stimolo.
La tornata elettorale di primavera (22-23 Marzo) sarà un’importate prova generale in vista delle politiche del 2013: 41 milioni d’italiani chiamati alle urne per rinnovare Presidente e Consiglio di 13 regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria). Il PDL si affida al segretario generale dell’UGL Renata Polverini, puntando a un binomio di rappresentanza politica e sindacale. Senza tralasciare la veste altalenante di alleato e avversario dell’UDC.
La Bonino ha idee abbastanza chiare sul cammino da intraprendere. Per risanare un deficit di 10 miliardi nella sanità romana si pensa a snellire il peso che grava sugli ospedali per via delle lungodegenze con maggiori servizi assistenziali e di territorio. A ciò si aggiungerà la trasparenza nella revisione di convenzioni e nei criteri per le nomine di primari e dirigenti Asl, per scongiurare scelte partitiche.
Forte contrarietà al nucleare che, secondo l’ENEA, è controproducente. Più supporto ai tesori nascosti: le donne, la cui occupazione è troppo bassa nella regione (più risorse agli asili nido).
Tra gli altri temi non trascurabili: la salute degli anziani, il reddito minimo d’inserimento per giovani e precari, l’istituzione di un osservatorio regionale per la sicurezza sul lavoro e contro il lavoro nero, la tutela dell’ambiente.
E’, inoltre, suo interesse coinvolgere anche personaggi identificativi delle storiche battaglie sui diritti e la legalità, come Mina Welby e Ilaria Cucchi (sorella di Stefano. morto all’ospedale Pertini a una settimana dal suo arresto per droga e sul cui caso indaga la magistratura di Roma) e personalità del mondo dell’Accademia e della ricerca: il fotografo Oliviero Toscani correrà in Toscana.
Emma Bonino si definisce una radicale con assonanze a sinistra ed è sicura che anche i cattolici la voteranno (“Quella maggioranza che ha confermato la legge sull’aborto cos’era? Musulmana?”). in effetti, non c’è da stupirsi: anche nei settori ecclesiastici ci s’interroga del suo magnetismo su certi cattolici.