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Roberto Musso: more from less

di Sara Prandoni - 24/02/2010
blouse 522 Toronto skirt 731 Dublino

La moda è roba per pochi. Ci vuole un dono innato per distinguere un satin da un mousseline. Ma, onestamente, anche io (che certo non posseggo questa innata qualità) talvolta cado vittima del fascino delle passerelle. Per lo più l’occhio si posa su modelle con indosso abiti improponibili per il 90% della popolazione mondiale, troppo bassa, grassa e normale, ma, si sa, le eccezioni ci sono in ogni campo e la moda non ne è immune.

L’altro giorno vagavo senza meta nel mare virtuale del web quando capito casualmente sul sito di uno stilista neanche troppo nascente, tal Roberto Musso, che si accinge a presentare la sua collezione per l’autunno/inverno 2010… La Nouvelle Vague dello chic! (citazione colta da comunicato stampa): u nuova voglia di sobrietà ed eleganza pare aleggiare tra le pagine virtuali, toni gentili vestono le modelle (ahimé sempre assai magre), sconfinando in tinte che accendono gli occhi e il cuore. Silhouette eteree si muovono in abiti che le accarezzano e le disegnano al contempo. Forme nette, senza fronzoli, se non dettagli di luce preziosa (gioielli in argento disegnati da Osanna Visconti di Modrone) invogliano anche chi è troppo basso, grasso e normale a sognare… Ahimé questa volta sono rapita e decido che sarò tra la folla, dissertando di satin, mauve e mousseline.

Appuntamento al Circolo Filologico Milanese di via Clerici a Milano, venerdì 26 febbraio ore 21.00

Info: www.robertomusso.com; mussoroberto@libero.it

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